Grande Festa Internazionale del Minestrone

La verdura dei mercati rionali e la cultura del ri-utilizzo.

Piazza Ghiberti ospita un mercato molto attivo e vivace durante la mattinata, ma già dalle due del pomeriggio diventa una zona morta, sia per i commercianti del Mercato di Sant’Ambrogio, che delle vie limitrofe e dell’adiacente Piazza Annigoni. Una serie d’interviste ha evidenziato alcune necessità espresse dai commercianti e cittadini della zona.
L’amministrazione comunale sta sperimentando un’apertura pomeridiana, che ha debuttato con qualche normale difficoltà.
Il principale vettore del commercio in questa piazza è il comparto degli ambulanti di frutta e verdura all’aperto, il vero e proprio volano che mette in circolo tutto il resto dell’indotto (altri ambulanti, ristoratori e alimentari). Quello della frutta e verdura è l’elemento, culturale e commerciale, che più caratterizza la zona. Ed è quello che vorremmo far emergere e valorizzare ulteriormente unendolo agli altri potenziali presenti nel quartiere, per molti aspetti unico.

L’iniziativa:

Grande Festa Internazionale del Minestrone. Il titolo pomposo è in realtà un divertissement. L’evento, infatti, intende dimensionarsi sulle energie del quartiere. E vuole animare la piazza per un giorno in base a ciò che caratterizza di più la zona: verdura; ristoranti tipici; venditori di lampredotto e botteghe di vino sfuso.
Quando una persona viene invitata a cena, normalmente porta con se in omaggio una bottiglia di vino. Nel caso della Grande Festa Internazionale del Minestrone ogni gruppo di partecipanti può portare una pentola di minestrone. L’evento si propone come un momento d’incontro di Gas (Gruppi d’Acquisto Solidale); ristoratori (della zona) e contadini; gruppi attivi in orti sociali; cittadini.

L’iniziativa prevede:

  • La selezione di 5-7 “pentole”, offerte e preparate da altrettanti cuochi (un ristoratore, un contadino, un comitato di quartiere, ecc.) liberi di sfidarsi in una gara culinaria che prevederà, attraverso una votazione popolare, l’assegnazione del “mestolino d’oro” alla miglior ricetta.
  • La possibilità (previa conferma della presenza) di gestire liberamente una propria pentola e il proprio tavolo offrendo gratuitamente un piatto di minestra.